Alla C.A. Comando 1° gruppo Guardia di Finanza, Napoli.
Facendo seguito alla mia denuncia del 20.10.06, per la quale fui anche ascoltato presso la Caserma Guardia di Finanza di Casalnuovo di Napoli, (dove nell’occasione fornii anche documenti inequivocabili) devo purtroppo lamentare che NULLA E’ STATO FATTO (almeno di evidente) per la individuazione dei colpevoli degli abusi edilizi amministrativi e fiscali da me denunciati, mentre per la mancata e comunque tardiva individuazione proseguono gravissimi reati, non solo al sottoscritto, che ancora deve difendersi presso la ecc.ma Corte di Cassazione in Roma, ma in danno dell’erario, per il fatto che i costruttori abusivi e loro cointeressati godono tranquillamente dei frutti illeciti dei reati posti in essere.
Tali frutti illeciti, oltre agli arricchimenti per un valore di mercato di decine di milioni di Euro realizzati dalla commercializzazione di 95 appartamenti abusivi in danno degli attuali proprietari, sono concretamente individuabili nei canoni mensili di locazione di 40 appartamenti percepiti, per n° 25 unità immobiliari dalle Opere di Religione dell’Arcidiocesi di Napoli e per n° 15 unità immobiliari dalla AUGUSTISSIMA ARCICONFRATERNITA ed OSPEDALI RIUNITI DEI PELLEGRINI E CONVALESCENTI, entrambi sotto tutela della Curia di Napoli, entrambe gli edifici abusivi, insieme ad altri 5 edifici altrettanto abusivi, si trovano, come già denunciato, a Casalnuovo di Napoli, via Strettola 18, 20 e 22.
Ciò espresso
Avendo ottenuto copia di accertamenti fatti eseguire dalla Procura della Repubblica di Nola nell’ambito del Procedimento 860/2007 R.G.N.R., a integrazione della mia denuncia del 20/10/06 mi corre l’obbligo segnalarVi quanto segue:
1. Si è accertata la falsità delle dichiarazioni giurate rilasciate il 17 Marzo 2005 nella Relazione Asseverata al condono edilizio 2780/95 prot. 10503 redatta e asseverata dall’Architetto Carlo Severi su incarico della Società Del Vecchio Costruzioni S.p.A. in liquidazione;
2. Si è accertata l’esistenza di 1297 metri cubi di volumetrie in eccesso, (in pratica quanto basta a realizzare 6 appartamenti da 75 mq cadauno…) mai condonate, ne dai costruttori, né dagli attuali aventi diritto, tranne che in piccola parte con istanze in base alla legge 269/2003 ma con istanze nuovamente parziali e inveritiere dei veri abusi che affliggono gli immobili;
3. Si è accertata l’esistenza di recinzioni abusive, tali da distogliere suolo pubblico (in base alla convenzione per lottizzazioni rep. 87510 del 19/07/90) per farne commercio e poi uso privato;
4. Si è accertata l’esistenza di posti auto privati su un’area che doveva restare pubblica (in base alla convenzione per lottizzazioni rep. 87510 del 19/07/90);
Per quanto esposto,
certamente non esaustivo di tutti gli illeciti realizzati dalla società costruttrice e dai corresponsabili proprietari del suolo su cui è stato edificato il complesso di sette edifici in difformità alla C.E. 133 del 21.12.90 e in dispregio della convenzione rep. 87510 del 19/07/90, non può esservi alcun dubbio che tutti gli atti di vendita realizzati nella quasi totalità presso lo studio del Notaio Nicola Capuano, in Via Depretis 5 e presso altri notai del distreto di Napoli, tra cui il notaio Renato Ferrara con Studio alla via S. Anna dei lombardi 36, Napoli, posso affermare, come in effetti affermo, che siamo di fronte ad una gigantesca FRODE FISCALE ED AMMINISTRATIVA, che non si capisce come ancora non abbia risaltato agli occhi degli investigatori incaricati.
Con preghiera di urgenza, vista la gravità dei reati che ormai investono gravemente la sfera penale,
VERGOGNANDOMI
PER LA INADEGUATEZZA FIN’ORA MOSTRATA DALLA FORZA PUBBLICA VERSO QUESTI MISERABILI IN COLLETTO BIANCO con riserva di meglio esporre e documentare l’assunto, fermo ogni diritto azione e ragione, mi è grato porgere Distinti saluti
26.11.2008
Luigi Iovino