(Ascoltando AnnoZero di Michele Santoro del 15 Gennaio 2009)
Mi chiamo Luigi Iovino, nato a Napoli il 6.12.1954 fino al 7 Settembre 2004 abitavo con la mia famiglia a Casalnuovo di Napoli, Via Strettola 22.
Nella terza parte del programma dedicato alla questione palestinese, denso di strazianti cronache di violenza,oltremodo ingiustificata quella sui bambini e sui civili di entrambe le parti, il passaggio del racconto di un giovane palestinese abitante in Italia mi ha riacceso un dolore mai sopito, che mi porto dentro dal 7 Settembre 2004.
Il giovane, raccontando i perché della resistenza dei palestinesi all’insediamento degli israeliani sui loro territori, ha detto che ancora oggi i palestinesi che furono sfrattati circa sessant’anni fa dalle loro case con la violenza, per far spazio agli israeliani, conservano ancora le chiavi di casa..., magari se le tramandano di padre in figlio..., non perché domani potranno servire ad aprire quelle porte... (Che forse non ci saranno più o magari non ci saranno più quelle serrature...) ma perché quelle chiavi sono il segno di una vita spezzata..., in quel posto..., in quel preciso momento storico..., e solo quelle chiavi, magari portate dai nipoti..., nello stesso posto... in un giorno a venire..., potranno consentire il riallacciamento dei fili della vita..., il ripristino dello stato di diritto..., da altri violato.
Non ci sarà pace in quei cuori e in quegli animi finché qualcuno non consentirà a queste persone di portare quelle chiavi davanti a quegli usci, sapendo di poterle usare per entrarvi, respirare l’odore dei ricordi, rivivere il senso dell’appartenenza..., al di là di vivervi..., che forse oggi non ha più importanza.
Ciò che avrebbe avuto importanza, ma non è più possibile, era che tutto non avvenisse con la violenza.
A me ed alla mia famiglia è accaduto la stessa cosa, in Italia, nel 2004, in Via Strettola 22 Casalnuovo di Napoli, Parco delle Ginestre e degli ABUSI..., precisamente il 7 Settembre.
Da quel giorno, pur senza abitarvi, non ho mai cambiato il mio domicilio sui documenti, non ci sarà pace nel mio cuore e nel mio animo finche non sarà ripristinato lo stato di diritto nei confronti miei e della mia famiglia.
Ancora oggi sulla carta di identità e sulla patente io abito in Via Strettola 22 Casalnuovo di Napoli, lo stesso anche mia moglie... (solo ai miei figli ho consentito di cambiare residenza) e non farò alcuna variazione, benché consapevole di agire contro la legge, finchè non saranno ripristinati i miei diritti violati dalla organizzazione criminale che ho citato all’inizio.
Nel mio caso la mia carta di identità e la Patente di guida rappresentano le CHIAVI per riallacciare la vita e i diritti spezzati.
Luigi Iovino - 16 Gennaio 2009